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Arredare taverna e cantina: idee di interior design
Come arredare una taverna o una cantina in modo originale
C’è un momento, spesso dopo qualche anno che si abita una casa, in cui ci si accorge che la taverna o la cantina sono diventate un grande “non luogo”: scatoloni, vecchie sedie, qualche bottiglia appoggiata in un angolo, e quella sensazione un po’ frustrante di avere metri quadri che potrebbero dare molto di più.Lo spazio non manca, ma manca il tempo (e a volte la voglia) di immaginare un progetto vero. Eppure è proprio lì sotto che si può creare la stanza più personale della casa: quella in cui abbassare i ritmi, ospitare senza formalità, ritagliarsi un piacere tutto vostro. Un home theatre, una wine room, una lounge intima, una zona relax.
Non “una stanza in più”, una stanza che cambia il modo di vivere la casa.
Home theatre: il tuo cinema privato
Tra le idee per arredare la taverna, l’home theatre è una delle più desiderate.E ha anche tanto senso: nel piano interrato l’oscurità è già “naturale”, quindi l’immersione è più facile. Ma perché funzioni davvero serve una regia: sedute comode e profonde, proporzioni corrette, passaggi puliti, tecnologia integrata e non esibita.
Qui il su misura è spesso la chiave: una parete attrezzata ben disegnata può ospitare schermo, contenimento e cablaggi senza confusione, con quella pulizia che rende tutto più elegante.
Soluzioni giorno e sistemi componibili come quelli di Poliform aiutano proprio in questo: ordine, coerenza, dettagli curati. E quando serve separare, schermare, chiudere - senza appesantire - l’essenzialità di una porta o di una quinta ben progettata può fare la differenza tra “stanza tecnica” e “interno architettonico”.
Wine room: assapora un momento in compagnia
Una cantina può restare un locale tecnico, certo. Ma se la vivete, può diventare uno dei luoghi più affascinanti della casa.Arredare una cantina, in ottica contemporanea, significa dare forma a un rito: esposizione ordinata, luce morbida, un punto di degustazione, sedute comode. Non serve trasformarla in un’enoteca; spesso basta un gesto progettuale chiaro e coerente: una piccola wine room personale.
Una parete espositiva ben illuminata, una nicchia su misura che incornicia bottiglie e calici, un tavolo o un bancone che inviti alla conversazione. E, sotto tutto, il microclima gestito bene: perché l’atmosfera è importante, ma lo è anche la continuità nel tempo.
Lounge privata: il salotto di sotto
C’è una trasformazione meno rumorosa dell’home theatre, ma spesso più amata: la lounge. Una taverna moderna pensata come living raccolto, più silenzioso, più personale.Qui si vince con pochi elementi giusti: un grande divano - magari in pelle, con la presenza materica tipica di Baxter - un tappeto importante, tavolini, luce puntuale da lettura, contenimenti invisibili per mantenere l’insieme pulito.
L’obiettivo non è stupire, è creare un posto in cui vi venga naturale scendere anche solo dieci minuti, perché lì sotto la casa cambia ritmo.
4 elementi da non tralasciare nell’arredo della tua taverna o cantina
Microclima: la base invisibile del comfort
Prima di scegliere arredi e finiture, c’è una domanda semplice: che aria si respira lì sotto? Umidità e ventilazione, quando si parla di arredare taverna e soprattutto di arredare cantina, non sono dettagli tecnici da lasciare alla fine.Sono la differenza tra uno spazio che userete davvero e uno spazio che, dopo l’entusiasmo iniziale, tornerà a essere evitato.
Un impianto ben studiato, una gestione corretta dei ricambi d’aria, un controllo dell’umidità fatto con criterio: sono scelte che non si vedono in foto, ma si sentono ogni giorno. E se l’idea è una wine room, diventano ancora più decisive, perché atmosfera e conservazione devono convivere senza compromessi.
Acustica: il vero lusso è la privacy
Chi sogna un home theatre cinema spesso parte dallo schermo e dall’audio. Ma il vero lusso è un altro: poter alzare il volume senza invadere il resto della casa, e allo stesso tempo non sentire sopra la vostra testa ogni movimento del quotidiano.L’isolamento acustico è ciò che rende credibile l’idea di “stanza esperienziale”: cinema, listening room, studio, lounge.
La luce giusta
In tanti interrati la luce è “una”: una plafoniera centrale e via. Funziona, certo. Ma non emoziona. Se volete una taverna design, la luce va pensata a livelli: indiretta per l’atmosfera, accenti per dare profondità, luce funzionale dove serve.E poi dimmer e scenari, perché la stessa stanza deve saper cambiare pelle: serata cinema, dopo cena con amici, un momento di lettura, una degustazione.
Qui la domotica non è un capriccio: è comfort. È quel dettaglio che, dopo una settimana, vi farà pensare “com’è che abbiamo vissuto senza?”.
Materia
In un ambiente con poca luce naturale, la materia diventa protagonista.Legni, pietre, metalli caldi, boiserie, pelli e tessuti: sono loro che trasformano l’interrato da spazio funzionale a spazio di casa.
Un imbottito importante per esempio, non è solo “bello”: porta immediatamente un’idea di accoglienza, di lounge, di tempo rallentato. E quando l’ambiente è progettato bene, quella qualità si percepisce senza bisogno di spiegazioni. Si entra e si capisce.
Arredare taverna e cantina su misura: quando tutto ti rappresenta
Molti interrati hanno vincoli: pilastri, altezze variabili, impianti, nicchie irregolari. Il su misura non è un extra, è ciò che rende lo spazio risolto.Boiserie, quinte, pareti attrezzate, porte minimali: servono a integrare la tecnica e a far sparire il disordine visivo.
E poi c’è la parte più umana del lavoro: capire come vivete davvero la casa. C’è chi vuole uno spazio conviviale, chi un rifugio tranquillo, chi una stanza di rappresentanza non ostentata.
Il progetto nasce dall’ascolto e diventa concept, materiali, luce, integrazione impiantistica, realizzazione. Se l’idea è un intervento completo, con consulenza di architetti e interior designer e una regia chiavi in mano, il punto di partenza è qui, dalla consulenza tecnico-progettuale.
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